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Dalla piazza la voglia di cambiare
post pubblicato in diario, il 12 dicembre 2010


La manifestazione di piazza di ieri non ha tradito, almeno credo, le aspettative di quanti, come me, avevano voglia di un riscatto politico e popolare del Partito Democratico.
Per quello che riesco a vedere da questo angolo di mondo, credo sia stata la manifestazione di un popolo largamente stanco e tediato da questa situazione politica. Mi pare sia emerso quella voglia di cambiare che può condurre alla vera svolta per il Paese.

Il discorso di Bersani ha parlato proprio di questi aspetti, da un lato la stanchezza per uno status politico che ci sta snervando, ci sta indebolendo, ci sta ridicolizzando agli occhi degli osservatori esterni. Dall'altro versante, l'orazione di Bersani è stata la proposta di un partito ad alto senso di responsabilità politica, ad alta vocazione riformista e risanatrice.
Nelle ottime parole del Segretario, misurate sia nei toni che nell'efficacia, ho scorto l'ideale che muove il popolo democratico verso una nuova fase politica, per la quale noi democratici siamo votati ad essere, se lo sapremo essere, la forza di riferimento.

Ho apprezzato svariati passaggi e idee: il rilancio della centralità europea per la politica non solo italiana, il costante richiamo alla società civile con tutte le sue difficoltà quotidiane e quotidianamente ignorate dall'attuale classe al potere, la solidarizzazione con le proteste degli studenti e dei lavoratori. Ottimo, poi, il duplice riferimento al ruolo giocato in Italia e in Europa da Romano Prodi!
L'apice, per me, del discorso è stato il passaggio in cui il Segretario ha sottolineato che "senza solidarietà non c'è comunità": questo è uno dei principi cardine del nostro credo politico, il cuore dell'agire politico del mondo democratico e riformista.
Poi, estremamente efficace e incisivo lo smascheramento del centrodestra, beffardo fin dal primo giorno verso il Paese, a partire da quanti lo hanno votato: tra gli altri passaggi, la beffa social card, la violenza sulla cultura e sulla scuola, le finte riforme del sistema giudiziario. Nessuna parola è stata risparmiata: questa è l'oratorio che ci si aspetta da una forza politica di un certo spessore, e questa è stata l'oratoria del Partito Democratico in piazza ieri.

Ora, avendo alle spalle la forza della piazza, rimane davanti lo spartiacque di legislatura di martedì. Quale che ne sia l'esito, credo che questo Governo uscirà indebolito e claudicante, se non, come spero, sconfitto. In attesa di poter festeggiare la caduta di un Governo da cui occorre liberarsi il prima possibile per il bene del Paese, godiamoci le immagini festanti e trionfali della giornata di ieri, certi che sia stata una pagina indimenticabile per il nostro partito.

Sì, caro Bersani, noi veniamo via con te!

http://beta.partitodemocratico.it/doc/200585/una-riforma-repubblicana-unalleanza-per-la-crescita-e-il-lavoro.htm

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permalink | inviato da MarcoBorciani il 12/12/2010 alle 14:30 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Viale del tramonto
post pubblicato in diario, il 6 dicembre 2010


 http://www.unita.it/italia/bersani-su-l-unita-attenti-br-agli-strappi-di-berlusconi-1.258456

Leggendo questa intervista al Segretario Bersani, mi è venuta facile l'associazione di idee tra la situazione del centrodestra attuale e questo titolo di film (che ammetto di non avere mai visto).

In questa intervista appare un cauto ottimismo del Segretario circa gli sviluppi di questo dicembre che, almeno nelle promesse, si rivelerà denso di sorprese (non quelle natalizie tradizionali).
Quel che è certo è gli appuntamenti di sabato 11 e di martedì 14 non passeranno inosservati.

Ora, su sabato 11 io sono convinto, visto il clima generale che c'è, che sarà un successo del PD e che, da quella piazza, si alzerà prepotente la voce del popolo deluso e desideroso del Cambiamento di rotta.
Quello che auspico, personalmente, è che da quella piazza il PD faccia sentire tutta la sua grinta e, soprattutto, che la rabbia sia trasmessa con forza anche dalla dirigenza! Credo che in quell'occasione debba essere sfogata tutta la voglia di farsi largo tra la gente, di denunciare il clima pessimo in cui versiamo, di erigerci a nuovo volto dell'Italia del 2010. In questo, poi, serve che ci si renda credibili e si trasmetta la nostra capacità e volontà di incarnare la Svolta di questo Paese.
Esprimo un altro auspicio: da quella piazza, ne sono certo, emergeranno le tante voci di chi questa situazione non la regge più non solo a livello "politico", di palazzo, ma soprattutto dal punto di vista del proprio vissuto di stipendiato/disoccupato/studente.... Queste voci devono assolutamente essere ascoltate, capite e interpretate dalla dirigenza del Partito. Diversamente, la piazza di sabato potrà anche essere vuota.

Quanto, poi, al voto del 14, non so cosa immaginarmi possa avvenire.
Sembra troppo facile prevedere l'ufficiale apertura di una crisi di Governo.
Nel senso che, anche se i numeri non promettono nulla di buono per Berlusconi e i suoi, ho paura delle defezioni di alcuni (anche non esattamente "spontanee") e di qualche colpo di scena dell'ultimo minuto. Penso, ad esempio, all'ipotesi (non ricordo se minacciata dalla ex-maggioranza o se ventilata da qualche giornalista/politologo) di un intervento politico al Senato con relativo voto di fiducia (scontata, almeno quella) con successiva salita al Colle senza nemmeno affrontare la Camera. Credo sia un'evidente stortura democratica, segno di un declino inevitabile ancorchè non riconosciuto, di fronte al quale, appunto, si preferisce un finto colpo di scena (che è più propriamente un "colpo basso") che consenta più tardi di vantare di aver fatto "un passo indietro", quando evidentemente non è così.
Non voglio qui esprimermi sulla dichiarazione di paura da cui è scaturita la decisione, inqualificabile, di sospendere i lavori di Camera e Senato per tutta questa settimana, per evitare di inciampare in qualche provvedimento di difficile condivisione nella fu-maggioranza, dandola vinta alle opposizioni, comunque definite.

Quale che sia l'esito finale, credo che ci sveglieremo il 15 in una nuova XVI Legislatura, cioè l'attuale legislatura si sveglierà il 15 con un'altra faccia.
Speriamo che sia migliore di quella attuale.

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