.
Annunci online

L'orgoglio nazionale dov'è?
post pubblicato in diario, il 9 febbraio 2011


Tra ieri e oggi la Lega ha dimostrato ancora una volta di essere un partito indegno di stare al Governo del nostro Paese.

Mi riferisco alla loro posizione circa il rendere il 17 marzo una festa Nazionale o meno.

(http://www.repubblica.it/politica/2011/02/09/news/polemica_17_marzo-12247460/?ref=HREC1-4 http://www.unita.it/italia/bossi-rilancia-il-17-marzo-br-si-deve-lavorare-1.270726)

Trovo questa boutade di una barbarie culturale indicibile. Questo 2011 è un anno atteso, credo, da tanti. Certo, non da loro - mi si obietterà. Però è un anno particolare: non capita ogni anno di festeggiare un anniversario tanto importante e significativo. Si tratta di un'occasione storica, a mio parere, imperdibile: è un modo per ripercorrere, anche con pochi flash, l'intero periodo Risorgimentale e, con esso, tutta la nostra storia. Una storia sicuramente piena di criticità, di punti oscuri, di contrasti e degenerazioni. Ma anche una storia pregna di scatti di orgoglio, di positività sociali e politiche, di successivi imprenditoriali e sportivi. A tutto questo l'Italia del 2011 deve il proprio riconoscimento, il proprio rispettoso ossequio, la propria sincera e mai retorica riverenza.

L'Italia di oggi non sarebbe tale se alle spalle non avesse tante bellezze e tante brutture. Il nostro essere cittadini italiani oggi passa, inevitabilmente e imprescindibilmente, per l'esserlo stati in questi 15 decenni tanti altri uomini e donne, illustri e non: persone che nel quotidiano e nello straordinario hanno scritto la nostra Storia.

Festeggiare questo n17 marzo, rendendola giornata di Festa Nazionale, alla stregua del 25 aprile e del 2 giugno, non è retorica patriottica nè revanscismo nazionalista. È semplicemente dare atto di tutto questo.

Forse non dovrebbe stupire che la Lega si sia scagliata contro questa giornata: il loro odio per questa Nazione (che per inciso è quella che li finanzia nelle loro cariche parlamentari e ministeriali) è notorio, tanto quanto paranoica è la loro cantilena sul federalismo fiscale, come conditio sine qua non per la reggenza a questo governicchio. Però, almeno rabbia dovrebbe farla a tanti, se non a tutti.

Stupisce, invece, molto che una tale ignominia storica trovi eco nella Presidente di Confindustria, persona sempre molto attenta alle dinamiche sociali del nostro Paese. Trovo che sia una posizione poco chiara la sua. Per altro, accompagnata da una motivazione francamente ridicola quale è quella della volontà di non perdere un'ulteriore giornata lavorativa in un anno di difficile ripresa economica quale quello in corso. Non capisco nè mi adeguo.

Infine, un'altra riprovevole opinione è quella del Presidente della Provincia di Bolzano che, non sentendosi affatto italiano, non ritiene necessario presenziare in veste istituzionale (nè, ovviamente, in quella privata) alle cerimonie per i 150 anni dell'Unità d'Italia. Ora, che loro si sentano poco italiani non è una novità per nessuno! Ma la loro natura di Regione/Provincia Speciale, riconosciuta come tale dalla Costituzione Italiana, li rende italiani tanto quanto tutti gli altri! Inoltre, anche sulle loro montagne e tra le loro valli si è scritta la Storia italiana di cui parlavo qualche riga fa!

A tutti questi balzani pensatori e, permettetemi, misconoscitori della Storia italiana consiglio vivamente di leggersi il libro del Presidente emerito Ciampi "Non è il Paese che sognavo". Come ho già scritto in precedenza ( http://Borcio.ilcannocchiale.it/post/2584843.html ) è una bellissima e avvincente lezione di storia ed educazione civica, dalla quale tutti abbiamo qualcosa da imparare.

 

 

 

Al voto?
post pubblicato in diario, il 20 agosto 2010


La saga politica estiva del centrodestra continua ad imperversare su tutti i notiziari video, web e stampati; e sembra stia prendendo davvero l'interesse di tanti. Diciamo pure che appassiona, e credo valga soprattutto per chi, come me, attende di vedere il Governo in difficoltà perchè privo di una vera maggioranza.

Ma c'è di più.

Il fronte pidiellista e quello leghista continuano imperterriti a paventare, e Bossi ieri lo ha ammesso con una perentorietà imbarazzante, che l'unica soluzione all'impasse che loro stessi hanno creato sia il richiamo alle urne.
Su questo l'imbarazzo è totale, almeno per quel che mi riguarda.

Perchè se da un lato si può capire il ragionamento per cui al venire meno dell'attuale maggioranza, si viene meno alla volontà degli elettori che l'hanno espressa. (Condivido questo ragionamento nella misura in cui ha un fondamento nel "mandato elettorale", cosa assolutamente prioritaria in una demo-crazia (governo del popolo), ma non certo nell'assolutismo del "o Berlusconi o voto", una roba da dittatura...).

Dall'altro lato, però, in questa pressante e insistita richiesta di voto c'è una totale obnubilazione delle menti sulla situazione contingente.
Cioè, si invocano le urne senza capire che oggi come oggi sono e sarebbero una disgrazia per il Paese! Disgrazia perchè significherebbe indire una campagna elettorale, peraltro accesissima e forse esageratamente aspra, bloccando di fatto l'attività di Governo del Paese: i leader sarebbero, com'è ovvio, affaccendati a "conquistare voti" e non avrebbero tempo per pensare al Paese, alla sua lenta e ardua ripresa economica, alle tante e troppe famiglie in difficoltà, alle imprese e ai piccoli artigiani, alla scuola (perno unico e autentico del rilancio italiano)....
Inoltre, come se già questo non bastasse, l'andata alle urne significherebbe una spesa enorme per il nostro sistema economico nazionale e, di sti tempi, credo sia l'ultima ipotesi da percorrere.

Mi rincuora, però, che il Capo dello Stato abbia già dato da intendere di non essere intenzionato a farsi dettare gli impegni in agenda da chicchessia, ma di voler decidere in autonomia secondo i poteri che la Carta gli dà.

Resto in attesa di sviluppi. Se necessario, con la tessera elettorale in mano....
Buon rientro dalle ferie, italiani!


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. maggioranza bossi voto berlusconi

permalink | inviato da MarcoBorciani il 20/8/2010 alle 7:33 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Sfoglia gennaio        marzo
calendario
adv