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L'appello di Todi
post pubblicato in diario, il 18 ottobre 2011


Quanto detto ieri a Todi dal Card. Bagnasco mi sembra qualcosa di estremamente interessante e valido. Il monito all'impegno civile e sociale per i cristiani (http://www.unita.it/italia/il-richiamo-di-bagnasco-cristiani-non-siate-assenti-1.343142) è molto più di un'asserzione sterile o di un'informativa generalizzata. E' una vera e propria sveglia per tutti i cattolici fin qui sopiti, un richiamo urgente per i cattolici finora attivi nel sociale, ma non incisivamente. E' una nuova scommessa tutta evangelica, sul servizio agli altri come missione ultima del Risorto («Se uno vuol essere il primo, sia l'ultimo di tutti e il servo di tutti» in Mc 9,35).
Mi sembra sia molto importante questo richiamo non già per il senso evangelico di cui è pervaso, ma proprio per la concezione del servizio alla comunità come di un obbligo morale che, se non osservato figurerebbe come "peccato di omissione" (sic!).
In questo monito a noi fedeli c'è, almeno immagino di cogliere, l'invito ad essere non solo partecipi della vita sociale e civile, ma anche il sollecito ad esserlo come cardini di quella svolta di cui la nostra società ha oggi bisogno: per uscire dalla crisi, per ridare un senso alla vita civile e politica del Paese.
Sono sinceramente contento di questo appello a essere presenti e attivi. Perché ho sempre ritenuto che questa logica, quella del Servizio, dovesse essere il motore del fare politica - o almeno, ho sempre provato a fare che fosse così anche nel mio piccolo - un motore che indubbiamente porta a porsi riflessioni anche meno "banali" di chi vive la società in senso leggero e vano. Ma è, poi, più gratificante sapere di essersi spesi per fare un Servizio agli altri, anche se magari non lo si è fatto perfettamente.

In conclusione di questa riflessione, però, voglio dire la mia su quella fantomatica Cosa Bianca di cui da qualche settimana si è tornati a favoleggiare nelle cronache politiche sui quotidiani e nei retroscena illustrati dai tg. Mi è parso che il monito di Bagnasco di ieri abbia teso ad escludere il ritorno alla politica di partito da parte dei cattolici. Spero vivamente sia così! Perché, almeno secondo me, questo sarebbe un anacronismo colossale, improduttivo e non perseguibile. L'epoca politica attuale non consente - e credo sia giusto così - di imprigionare un ideale religioso in un simbolo di partito. Se non altro, perché l'epoca storica attuale non si basa sui grandi ideali o sui grandi sistemi ideologici del secolo precedente: queste ideologie e questi ideali si sono evoluti, amalgamati, riformati e rinati per dare vita a nuove forme partito e a nuovi movimenti sociali e civici. Ebbene, il cattolicesimo in sé non ha senso di tornare ad essere un partito. Sarebbe un profondo errore storico, probabilmente fallimentare, di cui pochi, pochissimi potrebbero capire il vero senso profondo. Nell'era della "società liquida" è meglio che i cattolici si sentano come correnti che attraversano e pervadono la società, comunque essa si ponga e si strutturi, senza voler essere un'entità monolitica.
I cattolici nel PD
post pubblicato in diario, il 9 settembre 2010


Propongo una lettura molto interessante sbirciata sul blog dell'On. Andrea Sarubbi, sul rapporto tra PD e Chiesa Cattolica. Una dialettica finora difficile, ma che sembra avere avuto una svolta negli ultimi tempi, vuoi per la capacità di non disattendere le promesse sul ruolo di noi cattolici nel PD, vuoi per la inaffidabilità completa e totale del centrodestra....
Quale che sia la motivazione reale di questa "apertura", ritengo, come cattolico iscritto al PD, molto importante il dialogo tra questo partito e una componente fondamentale e imprescindibile della nostra società. Ho sempre fatto molta fatica a far comprendere anche ad alcuni amici perchè noi cattolici possiamo stare nel PD senza doverci sentire dei "fedifraghi" eretici: le motivazioni che adduco sono numerosissime, ma si fa fatica a farle accettare, soprattutto a chi ragiona con vecchi e superatissimi schematismi mentali. Noi cattolici nel PD siamo una realtà importantissima e non siamo da meno di nessuno, anzi! Parafrasando, senza pretese, il Vangelo, "siamo sale della terra", anche dentro il PD.

http://www.andreasarubbi.it/?p=4862#more-4862

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permalink | inviato da MarcoBorciani il 9/9/2010 alle 23:20 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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