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Una persona pericolosa e insulsa
post pubblicato in diario, il 10 ottobre 2010


L'intervista di Daria Bignardi a Vittorio Feltri nella scorsa puntata delle "Invasioni barbariche" ha reso onore alla pessima persona che l'intervistato è.

Laddove qualcuno avesse ancora dubbi sulla insopportabilità, sulla fastidiosa supponenza, sull'insulsaggine di questo direttoruncolo di un quotidiano sempre più scomodo e pericoloso, in quei 30 e più minuti ha potuto notare che di quest'uomo c'è ben poco di apprezzabile. Forse, giusto per dargli qualche merito, la schiettezza con cui, almeno apparentemente, non guarda in faccia a nessuno.

Al disprezzo personale che tale intervista ha suscitato in me, aggiungo tutto il timore per un clima d'odio che si sta ingenerando nel Paese, intorno alla compagine governativa e, soprattutto, al premier. In quell'intervista ho toccato con mano quell'aria tesa che credo sia una costante dei notiziari, almeno quelli attendibili. Stiamo ritornando ai decenni passati, al clima d'odio quotidianamente diffuso a ogni strato della società. In questo clima, poi, certi quotidiani stanno giocando un ruolo di assoluto rilievo, checcè ne dicano i loro stessi direttori.

Le notizie intorno al "dossier Marcegaglia", dopo i casi Boffo e Fini, come pure l'attentato, vero o presunto, a Belpietro sono il campanello di  allarme di un Paese che sta precipitando inesorabilmente nel precipizio di una politica giocata sull'infamia, sulla diffamazione, sullo scontro forzato e mai costruttivo. Siamo in una spirale di violenza psico-sociale che dovrebbe fare paura a quanti rivestono responsabilità civili e non solo nell'Italia del 2010. La situazione sembra compromessa, il clima sembra degenerato inevitabilmente.

Il tutto, in un Paese pesantemente colpito dalla crisi, socialmente spaccato al suo interno, in cui il livello culturale è stato livellato al basso e le ambizioni delle giovani generazioni puzzano di frivolezza e superficialità, in cui le notizie di cronaca generano una stupida e insopportabile morbosità, in cui il genio che ci ha reso famosi in tutto il mondo è sempre più raro e sempre meno valorizzato. Anzichè un Governo che ci conduca fuori da questo torpore nazionale, che ci traghetti verso la ripresa, che ci rilanci come protagonisti di primo piano del mondo, abbiamo un governicchio di ectoplasmi capaci di rivendicare il loro nulla e di direttori di giornale con un potere spropositato, portato all'eccesso della infamia e della rimozione dal posto ricoperto, si basi documentali assolutamente artefatte.

Mala tempora currunt.

The day after ...
post pubblicato in diario, il 30 marzo 2010


Il day after di queste Regionali, deve far riflettere il PD (perché forse altri che dovrebbero non lo faranno mai).
Innanzitutto, dobbiamo riflettere sulla presentabilità delle persone: faccio solo i nomi di De Luca e Loiero per dire tutto quello che penso. In due regioni in cui sapevamo di perdere mesi e mesi fa non era possibile scegliere personaggi dubbi o di poco appeal, biosgnava tentare il tutto per tutto.
Poi, su come si siano spesi in campagna elettorale i nostri portavoce. PARLARE AD UNA SOLA VOCE NON VUOL DIRE CHE PARLA SOLO UNO, MA CHE IN TANTI DICIAMO LA STESSA COSA!!!! Se il PD non impara dal PDL, in cui x ogni cosa parlano almeno in 7 o 8 (da Bocchino a Capezzone, passando per Bonaiuti & compagnia (va)ca-ntando), non riuscirà mai a farsi notare. In questo, poi, Cota ha costruito un successo: lui ogni 3x2 parla, e parla di Federalismo Fiscale (quell’oscuro figuro di cui a destra parlano tanto, ma che poco conoscono), e a forza di parlare qualcuno che lo stesse a sentire anche in Piemonte l’ha trovato….
Una missione fortissima che il PD si deve dare, da oggi alla prossima tornata elettorale (che temo sia nel 2013) è quella di intercettare e accalappiarsi i voti del Movimento dei grillini. Quel voto di protesta (che nella rossa Emilia ha portato a casa un bottino del 7%!!!) va capito, ascoltato, recepito ed elaborato: quei voti sono nostri e ce li dobbiamo riprendere!
Ancora, l’UDC ha avuto una batosta di non poco conto. Anche in Emilia dove, appunto, col suo 4,1% è sonoramente dietro a Grillo. Che forse sia finita l’epoca in cui potesse attecchire la politica ideologizzata di Andreotti?
Avanti. Al Cavaliere con macchia e senza remora (perché macchie – giudiziarie – ne ha parecchie, paura assolutamente, forse nemmeno del Soprannaturale) paga sempre la politica del vittimismo facile, dell’assalto mediatico e volgare all’avversario. Pagano le bassezze, pagano le offese, paga la tracotanza (quella per cui nella mitologia greca antica ci si attirava sempre l’ira degli dei, oltre che quella umana), pagano le falsità e le offese gratuite a chiunque. Ma soprattutto, paga l’ignoranza! (e qui mi fermo…)

Il misero 7 a 6 che il centrosinistra porta a casa è una vittoria dimezzata. Ancor più se si pensa a cosa si è perso. Personalmente, non mi disgusta la sconfitta in Campania e Calabria: voglio vedere alla prova dei fatti come il centrodestra saprà distruggere e far regredire ulteriormente queste due regioni martoriate sia da un Governo locale non eccelso che da forme tumorali societarie inestinguibili, ahimè.
Mi tormenta nell’intimo e mi dilania la sconfitta in Piemonte e Lazio: due regioni così, pur per poco, non erano da perdere! E pensare che in Lazio la (s)Polverini non vantava l’appoggio del PDL a Roma!!! Abbiamo perso anche senza una lista loro: anche qui ha pagato il loro piagnisteo che ci accusava di averli interdetti e ostacolati con la giustizia: nel migliore dei mondi possibile (cui l’Italia non appartiene), chi è causa del suo mal dovrebbe piangere se stesso, non accusare gli altri….e invece, chi è stato causa del suo male ha urlato agli altri e ne ha tratto pure beneficio!.... E in Piemonte, qui sì che c’è da piangere e piangere su di sé, non abbiamo avuto la forza di sostenere ad hoc l’uscente Bresso! Che pena! E non sto ad accusare la becera e logora “ironia” vomitevole del premier (p volutamente piccola): quella non sposta un voto!
Quello che so, come mi dice un’elettrice affezionata e cara, oltre che più saggia di me, ogni popolo ha il governo che si merita. Io non credo di meritarmelo, ma se la maggioranza degli italiani si sente di meritarselo a pieno…che se lo tengano! La distruzione del Paese può andare avanti su questa direzione. Quando capiremo dove stiamo andando, sarà tardi!!!

PS: Feltri dovrebbe tagliarsela quella lingua che si trova tra i denti!!! O quella mano con cui scrive!!! Ma si vergogni di attaccare la povera Pezzopane, accusandola della polemica delle carriole…che indecenza!!! Nemmeno il rispetto dei morti hanno a destra!!! Si vergognassero seriamente!!! Le macerie che stanno nel cuore dell’Aquila non sono un’invenzione!!! Sono una realtà autentica, drammatica, straziante! A un anno dal terremoto di azioni fatte se ne sono viste poche. Di parole e parolone, di promesse, di cerimonie… tante tantissime, infinite!!!!!!!! Feltri, ma facci il piacere….di andartene!

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