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C'è bisogno di URLARE!!!!
post pubblicato in diario, il 9 agosto 2011


Che la situazione sia drammatica, è sotto gli occhi di tutti. (forse anche sotto quelli del premier)
Che le prospettive immediate siano spaventose, anche.
Che serva urgentissimamente una svolta immediata e radicale, non è ancora giunto agli occhi di tutti, ma è certamente acclarato per quanti abbiano minimamente senso civico e sguardo disincantato.

Di fronte a tutto questo, il "governo del fare" sta tirando, ancora una volta, a campare, fingendo qualche capacità di "problem solving" che in 3 anni non è mai, nemmeno lontanamente, emersa.
In uno scenario tanto drammaticamente amaro, è quantomeno vergognoso quanto il nostro governo stia facendo. Gli interventi dei commentatori in questi giorni sono, direi, emblematici in questo senso.

Nulla da eccepire sui contenuti e, quasi quasi, nemmeno sui toni.
Ma tutto ciò, purtroppo, non basta.

Care opposizioni: c'è bisogno di URLARE!!!
Servono interventi duri, perentori, categorici.
Di fronte ad una compagine governativa che persino in un fumetto di supereroi ne potremmo trovare di più credibili, bisogna strapparsi le vesti!!!
Al PD e a tutte le altre forse di opposizioni, dico: sgolatevi per noi cittadini! Fateli sentire incapaci, inadeguati, vergognosi. Inchiodateli senza appello alle loro pesantissime responsabilità. Sbattetegli in faccia lo squallore della loro in-azione governativa.
E, soprattutto, siate realisti: non chiedete che facciano un passo indietro: non lo faranno mai. Costringeteli voi a farlo!
Come?
Invocate le loro vergognose responsabilità in qualunque intervista televisiva o giornalistica, occupate i luoghi simbolo del potere italiano, invadendo qualunque spazio di intervento vi possa essere riservato,... 

Noi cittadini abbiamo bisogno di qualcuno che ci difenda. E questo governo non sta facendo nulla di tutto ciò.
Ci aspetteremmo da voi, azioni dure, inequivocabili, perentorie.
Prendetevi la scena politica nazionale e fate vedere quanto voi siate capaci di stare dalla nostra parte. E, se non bastasse il contesto italiano (e le cronache economiche di questi giorni lo dimostrano), portate voi la credibilità italiana in Europa: interloquite voi con i principali leader europei e americani. Portate la vera Italia nel mondo e screditate/smascherate le fandonie che questa compagine di buffoni ha raccontato ovunque: noi siamo italiani e vogliamo continuare ad essere orgogliosi di esserlo. Abbiamo bisogno anche di voi.


Cambiare obiettivo
post pubblicato in diario, il 26 febbraio 2011


Durante il dibattito di questa mattina a Omnibus (su La7), il candidato Sindaco (Primarie permettendo) per la città di Torino Piero Fassino, ha ribadito una cosa fondamentale che, a mio parere, tutta l'opposizione, PD in testa, dovrebbe rimarcare quotidianamente. Precisamente, ha rimarcato come, ancora una volta, l'Italia si stia concentrando a parlare delle beghe personali del premier, trascurando tutti i veri problemi del nostro Paese, come pure tutti quelli del mondo intorno a noi, partendo dai nostri dirimpettai mediterranei.
Da mesi ormai (anche se, non molto a torto, di Pietro dice che sono 17 anni che va avanti così), il dibattito politico italiano è concentrato su finti problemi, su finte preoccupazioni che, a detta dell'attuale maggioranza, assillano il Paese. L'Italia che si affaccia sugli anni Dieci è, volenti o nolenti, un Paese drammaticamente segnato dalla crisi economica internazionale che perdura dal 2008, un Paese amaramente inchiodato al proprio passato e senza, pertanto, prospettive reali e concrete sul futuro (dove futuro è indice di cresscita economica delle imprese, è speranza di vita e di famiglia per le giovani generazioni, è tasso di natalità non-negativo...). A fronte di questi reali problemi, l'Italia politica di cosa parla? Di festini privati del premier e dei suoi correi compagni di partito, di processi per corruzione a carico del premier e dei suoi correi compagni di partito, di scandali edilizi (e non solo) che coinvolgono il premier e i suoi correi compagni di partito ...
 

E dei giovani che non trovano lavoro? E della Cultura che è diventato qualcosa "con cui non si mangia" (ipse dixit Tremonti)? E dell'ambiente che è parte integrante e fondante del nostro immenso patrimonio culturale e storico? E delle famiglie che iniziano ad essere tali sempre più tardi e con sempre più assillanti problemi (mutui, figli cui non si sa come garantire un futuro...)? E dei pensionati che non sanno come campare con qualche centinaio di € al mese? E dei lavoratori che in numero sempre maggiore perdono le proprie certezze lavorative? E delle imprese, piccole soprattutto, che sempre più spesso falliscono o vengono divorate dalle macro-imprese? E degli insegnanti che più passa il tempo più rischiano di diventare una categoria sociale di soli eroi? Di tutto questo chi è che parla? Drammaticamente e amaramente nessuno!

Ecco perchè l'Italia rischia di diventare sempre più lo zimbello della comunità itnernazionale, contrariamente a quanto asseriscono i nostri responsabili di governo. Non siamo un Paese stimato, o almeno non fintanto che si parla e si sparla di festini e di donnicciole e di vecchi bavosi che non sanno darsi un contegno.

Alle opposizioni tutte, in particolare al mio partito, il PD, chiedo di urlare, di imprecare, di sfogare rabbiosamente il proprio dissenso da questa politica del "panem et circenses" che andava bene, e nemmeno tanto, nell'Antica Roma, ma non può andare bene nel XXI secolo.
A tutte le forze sociali, del mondo imprenditoriale e sindacale, del mondo cattolico e di altre religioni, del mondo culturale e di quello sportivo, mi sentirei di chiedere che riportino con forza e con voce unanime l'attenzione sui problemi di noi cittadini reali. Perchè a noi del bunga-bunga di Berlusconi non ce ne frega proprio nulla! (fatta salva, ovviamente, la questione morale della rispettabilità e dell'onorabilità di chi ci governa e ci rappresenta sulla scena internazionale e, dunque, non può essere alla pari del Pierino delle barzellette).

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