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9 maggio 1978, via Caetani
post pubblicato in Pantheon, il 10 febbraio 2010


Non posso non mettere nel mio Pantheon culturale-politico colui che, a mio modesto parere, ha segnato imprescindibilmente la politica italiana: Aldo Moro.
Tutte le letture finora condotte su di lui e sul suo Caso hanno alimentato in me una convinzione che, senza presunzione, ritengo ampiamente condivisa/condivisibile. Quella, cioè, che nulla di quanto era prima/con lui è sopravvissuto al 9 maggio e, soprattutto, tutto ciò che è venuto dopo ha in quel 9 maggio la sua unica e autentica radice,
Credo che la figura di Moro nella Politica italiana (quella, appunto, con la P maiuscola) sia quella di un gigante che, unico nel suo tempo, ha visto ben oltre i confini reali e contingenti. E non a caso il terrorismo ne ha fatto una vittima, dunque, un martire del nostro tempo.
Quel che mi fa più riflettere è che, nonostante l'immensa documentazione prodotta (cartacea, televisiva, cinematografica, giudiziaria...), ancora non si sia approdati all'autentica Verità su cosa accadde in quei 55 giorni e, peggio, qualcuno ancora "sopravviva" incolume a quel 9 maggio.
Non voglio, però, oscurare la mia profonda stima per quest'uomo con polemiche di poco conto.

Affido il mio ricordo a queste sue ultime parole alla moglie dalla prigionia brigatista: 
Per il futuro c'è in questo momento una tenerezza infinita per voi, il ricordo di tutti e di ciascuno, un amore grande grande carico di ricordi apparentemente insignificanti e in realtà preziosi. Uniti nel mio ricordo vivete insieme. Mi parrà di essere tra voi. Per carità, vivete in una unica casa, anche Emma se è possibile e fate ricorso ai buoni e cari amici, che ringrazierai tanto, per le vostre esigenze. Bacia e carezza per me tutti, volto per volto, occhi per occhi, capelli per capelli. A ciascuno una mia immensa tenerezza che passa per le tue mani. Sii forte, mia dolcissima, in questa prova assurda e incomprensibile. Sono le vie del Signore.
Ricordami a tutti i parenti ed amici con immenso affetto ed a te e tutti un caldissimo abbraccio pegno di un amore eterno. Vorrei capire, con i miei piccoli occhi mortali, come ci si vedrà dopo. Se ci fosse luce, sarebbe bellissimo. Amore mio, sentimi sempre con te e tienmi stretto. Bacia e carezza Fida, Demi, Luca (tanto tanto Luca), Anna Mario il piccolo non nato Agnese Giovanni. Sono tanto grato per quello che hanno fatto.
Tutto è inutile, quando non si vuole aprire la porta.



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permalink | inviato da MarcoBorciani il 10/2/2010 alle 22:13 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Un Santo moderno
post pubblicato in Pantheon, il 2 novembre 2009


Una figura che ritengo fondamentale inserire nel mio personalissimo Pantheon è quella di Giovanni Paolo II.
Per ricordarlo ricorro alla prefazione al già citato libro del suo Segretario particolare, Mons. S. Dziwisz, intitolato "Una vita con Karol". E' sufficientemente toccante per esprimere la grandiosità di quest'uomo, o forse è giusto dire, Santo.


Era l’ultima volta che vedevo il suo volto...
Sì, certo, poi lo avrei rivisto mille altre volte, ogni ora, ogni giorno. Lo avrei rivisto con gli occhi della fede. E naturalmente lo avrei rivisto con gli occhi del cuore, della memoria. Così come avrei continuato a sentire la sua presenza, anche se in maniera diversa da quella a cui ero abituato.
Ma quella era l'ultima volta che vedevo il suo volto, come dire, fisicamente. Umanamente. L'ultima volta che vedevo colui che mi aveva fatto da padre e da maestro. L'ultima volta che vedevo il suo corpo, le sue mani, ma soprattutto che vedevo il suo volto. E il volto mi ricordava il suo sguardo, perché in lui era lo sguardo che subito ti colpiva.
E per questo volevo che quel momento non finisse mai. Facevo tutto lentamente, per allungare i tempi, all'infinito.
Finché, a un certo punto, mi sono sentito degli occhi puntati addosso. E allora ho capito. Dovevo….
Ho preso quel velo bianco e glielo ho deposto pian piano sul viso. Avevo quasi paura di fargli del male, come se quel lembo di seta dovesse pesargli, dargli fastidio...
Per fortuna, mi sono venute in aiuto quelle parole: <O Signore, il suo volto veda ora il tuo volto paterno, il suo volto sottratto alla nostra vista contempli la tua bellezza>.
Lui ormai era nella casa del Padre, poteva finalmente guardarlo in faccia. La sua avventura terrena era arrivata in porto.
Così, anch'io mi sono messo a seguire le parole di quella preghiera. E pregando ho cominciato a ricordare. A rivivere i quarant'anni che io, piccolo uomo sfiorato dal "mistero", ho trascorso accanto a lui, a Karol Wojtyla.


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permalink | inviato da MarcoBorciani il 2/11/2009 alle 21:53 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Contro il privilegio e il sopruso
post pubblicato in Pantheon, il 29 settembre 2009


Nel suo splendido libro, di cui ho già detto, Umberto Ambrosoli, a proposito di suo padre, scrive: <C'è una volontà di cambiamento, un'insofferenza per la situazione politica del Paese; c'è l'urgenza, la sete di trovare riferimenti positivi, che confermino la bontà di scelte che possano rovesciare il sistema del privilegio e del sopruso in favore del bene comune e del diritto. E papà è uno di questi,>
Condivido in pieno. Per me, Giorgio Ambrosoli, dovrebbe essere uno spunto autentico per chi si affaccia al mondo dell'economia e della politica che la governa. Un cardine della riflessione sull'intreccio tra queste due.


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permalink | inviato da MarcoBorciani il 29/9/2009 alle 16:59 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Capaci e via d'Amelio: due luoghi della memoria
post pubblicato in Pantheon, il 26 settembre 2009


Nel mio personale Pantheon, colloco subito Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.

Li voglio ricordare con una frase di Agnese Borsellino, riportata da Giuseppe Ayala in chiusura del suo libro (splendido) "Chi ha paura muore ogni giorno".
La frase: <Paolo cominciò a morire quando morì Giovanni, come due canarini che difficilmente soppravvivono a lungo l'uno alla morte dell'altro>.
A loro va il mio GRAZIE!!!

Un pensiero che trovo doveroso, lo rivolgo ai loro uomini della scorta.


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permalink | inviato da MarcoBorciani il 26/9/2009 alle 17:36 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Perchè questa sezione
post pubblicato in Pantheon, il 24 settembre 2009


Quando un paio di anni fa si stava elaborando il progetto del PD, qualcuno si divertiva a crearne un pantheon ideologico che contemplasse i riferimenti ideali del nuovo partito.
Da lì prendo il via per inserire qua i miei riferimenti di pensiero, politico e sociale.
Lo farò in assoluta libertà senza uno schema preciso, ma solo per condividere il mio pensiero su queste persone e/o valori.

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permalink | inviato da MarcoBorciani il 24/9/2009 alle 13:32 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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