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The day after ...
post pubblicato in diario, il 30 marzo 2010


Il day after di queste Regionali, deve far riflettere il PD (perché forse altri che dovrebbero non lo faranno mai).
Innanzitutto, dobbiamo riflettere sulla presentabilità delle persone: faccio solo i nomi di De Luca e Loiero per dire tutto quello che penso. In due regioni in cui sapevamo di perdere mesi e mesi fa non era possibile scegliere personaggi dubbi o di poco appeal, biosgnava tentare il tutto per tutto.
Poi, su come si siano spesi in campagna elettorale i nostri portavoce. PARLARE AD UNA SOLA VOCE NON VUOL DIRE CHE PARLA SOLO UNO, MA CHE IN TANTI DICIAMO LA STESSA COSA!!!! Se il PD non impara dal PDL, in cui x ogni cosa parlano almeno in 7 o 8 (da Bocchino a Capezzone, passando per Bonaiuti & compagnia (va)ca-ntando), non riuscirà mai a farsi notare. In questo, poi, Cota ha costruito un successo: lui ogni 3x2 parla, e parla di Federalismo Fiscale (quell’oscuro figuro di cui a destra parlano tanto, ma che poco conoscono), e a forza di parlare qualcuno che lo stesse a sentire anche in Piemonte l’ha trovato….
Una missione fortissima che il PD si deve dare, da oggi alla prossima tornata elettorale (che temo sia nel 2013) è quella di intercettare e accalappiarsi i voti del Movimento dei grillini. Quel voto di protesta (che nella rossa Emilia ha portato a casa un bottino del 7%!!!) va capito, ascoltato, recepito ed elaborato: quei voti sono nostri e ce li dobbiamo riprendere!
Ancora, l’UDC ha avuto una batosta di non poco conto. Anche in Emilia dove, appunto, col suo 4,1% è sonoramente dietro a Grillo. Che forse sia finita l’epoca in cui potesse attecchire la politica ideologizzata di Andreotti?
Avanti. Al Cavaliere con macchia e senza remora (perché macchie – giudiziarie – ne ha parecchie, paura assolutamente, forse nemmeno del Soprannaturale) paga sempre la politica del vittimismo facile, dell’assalto mediatico e volgare all’avversario. Pagano le bassezze, pagano le offese, paga la tracotanza (quella per cui nella mitologia greca antica ci si attirava sempre l’ira degli dei, oltre che quella umana), pagano le falsità e le offese gratuite a chiunque. Ma soprattutto, paga l’ignoranza! (e qui mi fermo…)

Il misero 7 a 6 che il centrosinistra porta a casa è una vittoria dimezzata. Ancor più se si pensa a cosa si è perso. Personalmente, non mi disgusta la sconfitta in Campania e Calabria: voglio vedere alla prova dei fatti come il centrodestra saprà distruggere e far regredire ulteriormente queste due regioni martoriate sia da un Governo locale non eccelso che da forme tumorali societarie inestinguibili, ahimè.
Mi tormenta nell’intimo e mi dilania la sconfitta in Piemonte e Lazio: due regioni così, pur per poco, non erano da perdere! E pensare che in Lazio la (s)Polverini non vantava l’appoggio del PDL a Roma!!! Abbiamo perso anche senza una lista loro: anche qui ha pagato il loro piagnisteo che ci accusava di averli interdetti e ostacolati con la giustizia: nel migliore dei mondi possibile (cui l’Italia non appartiene), chi è causa del suo mal dovrebbe piangere se stesso, non accusare gli altri….e invece, chi è stato causa del suo male ha urlato agli altri e ne ha tratto pure beneficio!.... E in Piemonte, qui sì che c’è da piangere e piangere su di sé, non abbiamo avuto la forza di sostenere ad hoc l’uscente Bresso! Che pena! E non sto ad accusare la becera e logora “ironia” vomitevole del premier (p volutamente piccola): quella non sposta un voto!
Quello che so, come mi dice un’elettrice affezionata e cara, oltre che più saggia di me, ogni popolo ha il governo che si merita. Io non credo di meritarmelo, ma se la maggioranza degli italiani si sente di meritarselo a pieno…che se lo tengano! La distruzione del Paese può andare avanti su questa direzione. Quando capiremo dove stiamo andando, sarà tardi!!!

PS: Feltri dovrebbe tagliarsela quella lingua che si trova tra i denti!!! O quella mano con cui scrive!!! Ma si vergogni di attaccare la povera Pezzopane, accusandola della polemica delle carriole…che indecenza!!! Nemmeno il rispetto dei morti hanno a destra!!! Si vergognassero seriamente!!! Le macerie che stanno nel cuore dell’Aquila non sono un’invenzione!!! Sono una realtà autentica, drammatica, straziante! A un anno dal terremoto di azioni fatte se ne sono viste poche. Di parole e parolone, di promesse, di cerimonie… tante tantissime, infinite!!!!!!!! Feltri, ma facci il piacere….di andartene!

Regionali: -2
post pubblicato in diario, il 26 marzo 2010


Volete voi...?
Volete voi...?
Volete voi...?

Non ho potuto, ahimè, assistere in diretta alla serata di Santoro, ma pur rientrato tardi dal mio impegno politico, ho subito colto l'occasione per vedere qualche spezzone.
Mi è bastato l'inicipit della serata.
Non so quale sentimento prevalga in me: la rabbia? la vergogna? le lacrime di disperazione?

No, direi meglio la speranza.
La speranza che gli italiani non vogliano ancora farsi comandare da costui, che nulla ha di diverso da quell'altro che ci ha massacrati!
La speranza che la concretezza messa in campo dal PD, dai suoi 13 candidati Presidenti, dalle centinaia di candidati ai Consigli Regionali riescano a far breccia nei cuori degli italiani colpiti nel vivo da una situazione economica disastrosa, da una situazione informativa e culturale di bassissimo livello.
La speranza che ancora esistano persone desiderose di guardare al futuro della collettività, della comunità, del Paese Italia. E non dell'uno, del capo, del comandante (che potremmo anche chiamare, senza farloccaggini, duce), e dei suoi sparuti amichetti/servizievoli servi.
La speranza che l'immenso rispetto di cui sono sommamente degni i Padri Fondatori della nostra amata Italia non sia ridicolizzato da qualche presuntuoso comandante di popolo (o popolino) che ambisce a frammentare il Paese su qualche criterio incomprensibile e, talvolta, disumano.
La speranza che la libertà di pensiero e di informazione sia ancora tutelata per chiunque.

Con questa speranza attendo gli esiti del voto di domenica e lunedì, forte del fatto che l'esercizio del voto è un'arma potentissima. Ancor più contro l'arroganza di chi oggi esercita il potere esecutivo.
Regionali: -3
post pubblicato in diario, il 25 marzo 2010


A tre giorni dal voto, stamani, “il Giornale” titolava qualcosa come “Dite a Fini che domenica si vota”. Io, titolerei, invece, “Dite al Premier che si vota per le Regionali e non per le Politiche”.
Non ho sentito una sola volta il Premier parlare per affrontare temi seri, temi che riguardino davvero le Regioni e, soprattutto, la gente che tutti i giorni ha sempre più motivi per disperare. L’unica sua preoccupazione è la sua eterna conferma personale, che per altro non gli manca perché ancora in molti, direi troppi, sono disposti a tributargli una fiducia che giorno dopo giorno dimostra di non meritare. Ha un bel da dire l’opposizione!!!!
I temi messi in campo?
Il Presidenzialismo: l’ennesimo tentativo di stare sulla scena pubblica fino alla fine dei giorni (sui, beninteso), condizionando ancora a lungo un’epoca storica, la nostra, in cui avremmo dovuto assistere a un forte stacco rispetto alla Prima Repubblica, e invece siamo solo nella sua pessima imitazione, almeno per quel che riguarda certi malcostumi (in questo la destra è campione, ma certuni della sinistra non sono da meno, purtroppo). Un’esigenza, il Presidenzialismo, che nessuno sente: anzi, nemmeno chi, come Fini, ci ha sempre creduto è disposto a seguirlo in questa “arrampicata sociale”.
Ancora, l’insulto: l’amore di cui il suo partito, il Partito dell’Amore, è stato prodigo da sempre (Cicchitto, Gasparri, Bonaiuti, Capezzone…docent), è all’ordine del giorno delle sue uscite pubbliche. Penso, da ultimo, all’amore con cui ha parlato della candidata Presidente in Piemonte Mercedes Bresso. Come non capire che quell’esternazione è amore???!!! L’insulto è la prima forma di amore che si insegna ad un bambino, la base fondante dell’amore e del rispetto reciproco, anche tra sfidanti/avversari politici.
E ancora, la mania di persecuzione: non passa giorno che non gridi al complotto. Ogni giorno, ogni uscita pubblica, ogni manifestazione della sua presenza è un’occasione imperdibile per sparare su qualunque forza politica e civile che non condivida qualcuna delle sue boutades… È, francamente, maniacale! È patetico! È insopportabile! Dategli dei sedativi e spiegategli che c’è ancora un sacco di gente che lo seguirebbe ovunque, pur di esser da lui guidata!
Una cosa mi urta particolarmente, al di là di tutto questa “politica” cui ci ha abituato una destra che non sa stare nell’agone politico in maniera civile: la stanchezza della gente comune.
Il voto di domenica risentirà sicuramente di un disamore per la politica che sta allontanando un numero sempre più ampio di persone dalla cosa pubblica. Una colpa grandissima va attribuita a quella legge del menga che ha tacitato il confronto serio tra candidati, schieramenti, posizioni politiche varie in nome di non si sa cosa. La gente in queste settimane ha unicamente sentito parlare di liste non presentate, di firme fasulle, di nuove inchieste fatte a scapito dell’una parte e dell’altra per screditarne gli esponenti… Pochi, troppo pochi, han sentito parlare di programmi, di problemi da risolvere, di questioni che sono all’ordine del giorno tutti i giorni.
La Politica deve restaurare il proprio modo di stare con la gente, di farsi conoscere, di affrontare i problemi e di lasciarsi affrontare dai cittadini. Se così non sarà, la situazione non può che peggiorare! (e considerate che di norma sono ottimista…)

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permalink | inviato da MarcoBorciani il 25/3/2010 alle 21:36 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Regionali 2010: punti di vista
post pubblicato in diario, il 16 marzo 2010


La lettura dell'editoriale di Scalfari su Repubblica dal titolo "Peggio del McCarthy
di sessanta anni fa
" (http://www.repubblica.it/politica/2010/03/14/news/peggio_di_mccarthy-2647807/) ha in sè qualcosa di spaventoso, di raccapricciante, di riprovevole.
L'audacia spinta, tracimata nell'assoluta arroganza e tracotanza (l'hybris vituperato dall'epica greca antica), di cui si racconta mette profondamente a disagio qualunque animo democratico, direi anche oltre gli schieramenti di appartenenza.

Al di là di questo, poi, permane un disagio di fondo rispetto a questa tornata elettorale, dettato dall'assoluta mancanza di dibattito politico propriamente detto (e non solo per quella boutade demenziale che qualche masochista ha portato in Commissione di Vigilanza), dal confronto vivace e acceso sui temi di interesse locale e/o nazionale. Quello cui stiamo assistendo è a tutti gli effetti un tentativo forzato di dare a queste elezioni la valenza assoluta di un test per il Governo e il suo Presidente. Non che prescindendo dalla cronaca politica di questi giorni sarebbe stato diverso d così, ma certamente questa esasperazione del duello sta creando una spaccatura profonda tra chi è con e chi è contro di lui.
Intanto, la macchina elettorale va avanti, dei temi scottanti (crisi, lavoro, energie, ambiente, tv pubblica, informazione, giustizia....) non si dice nulla. I protagonisti che ci vengono sbattuti in prima pagina sono sempre quelli, ci piacciano o no.
E' assolutamente un'occasione persa per tutti.
Un po' di più, forse dalla maggioranza attuale. E questo non perchè siano loro e, dunque, li si debba attaccare a prescindere. Ma perchè uno dei cardini politico-ideologici di questa maggioranza è, e sfido qualcuno a smentirmi, l'attuazione del federalismo fiscale (quella cosa di cui un leghista come si deve parla in qualunque dichiarazione televisiva rilasci, anche si stesse parlando del blu del mare o della formula uno). Ebbene, dicevo, il federalismo fiscale. Cosa meglio delle Elezioni Regionali potrebbe dare ai fautori di questa visione politica una buona e inconfutabile occasione per dimostrarne la validità di una tornata elettorale in cui vincere per attuare il Buon Governo locale? Ma così non fanno, non stanno facendo, col risultato che all'indomani del voto torneranno alla ribalta e, laddove avranno perso soprattutto, millanteranno di non averne potuto parlare o dare prova, e ripartiranno con la manfrine che ci hanno propinato da mesi in ogni salsa....

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permalink | inviato da MarcoBorciani il 16/3/2010 alle 0:18 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Un cristiano al voto: che fare?
post pubblicato in diario, il 13 marzo 2010


Prendo a prestito le parole dell'On. Andrea Sarubbi, a lungo conduttore del programma di approfondimento religioso "A Sua Immagine" e oggi Deputato nelle file del PD.

La premessa, per quanto scontata, è che dobbiamo imparare a distinguere ciò che è di Cesare da ciò che è di Dio: per votare alle Regionali serve il certificato elettorale, non quello di battesimo, e chiunque vince avrà vinto una sfida politica, non religiosa. Lo dico perché non si gioca qui il destino di Roma, della Chiesa e dello stesso Vangelo, per il quale sarei disposto a farmi incatenare, ma semplicemente il governo di una Regione: chi vota Polverini non va in Paradiso, chi vota Bonino non va all’inferno. (http://www.andreasarubbi.it/?p=3973)

Condividendola in pieno, faccio mia questa posizione in cui mi identifico totalmente.
Personalmente non mi sento minimamente in torto a votare PD anche in questa tornata elettorale. Certo, la scelta di Emma Bonino mi insinua qualche dubbio. Non lo nego. Ma trovo che sia una persona che politicamente abbia molto da dare ancora all'Italia e, in questo caso particolare, al Lazio. Certo, è vero che proprio a Roma una persona che fa battaglie come le sue, qualche perplessità la induce, ed è comprensibile. Ma è finita l'era della lotta precostituita e pregiudiziosa.
Soprattutto, faccio una pensata sugli esponenti che facilmente levano gli scudi (crociati) pro-Vangelo: qualcuno mi spiega perchè il leader di costoro è felicemente divorziato e risposato? E' questo ciò che predica la Buona Novella a proposito di famiglia? O, ancor più in là, è il velinismo il valore coincidente con la Fede Cattolica?
No, non accetto certe facili "condanne"!
E allora, guardo al bene istituzionale e alla razionalità politica delle situazioni e scelgo PD.

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permalink | inviato da MarcoBorciani il 13/3/2010 alle 8:49 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Regionali 2010: una prova di resistenza
post pubblicato in diario, il 10 marzo 2010


Le imminenti Regionali somigliano sempre più a una sfida alla capacità di resistenza dell'elettorato. Si capisce sempre meno cosa stia accadendo e come.
Quel che è certo, finora, è che ci saranno e che saranno una sfida molto più combattuta e vissuta di quanto non si potesse prospettare anche solo qualche settimana fa.

Mi permetto, da questo mio piccolo spazio "editoriale", di esprimere alcune opinioni, di vario genere.
Innanzitutto, dissento completamente dalla balzana sortita pannelliana del rinvio delle elezioni: ma siamo rincoglioniti? Ma dico, una volta che siamo in ballo, che abbiamo "mobilitato un popolo", per dirla col Segretario Bersani, che abbiamo messo in piedi una baracca milionaria (in € ben inteso), stiamo a sput....re tutto per consentire a qualche pasticcione di porre rimedio ai suoi mali interni? Ma allora non vogliamo proprio mai vincere?????????
Poi, è ovvio che la competizione sia sana e avvincente nel momento in cui vi sono dei rivali da battere (o da provare a battere), ma se l'avversario non rispetta le regole democraticamente stabilite a vincolo del gioco, per quale cavolo di motivo dobbiamo assecondarlo? Perchè aspettare i suoi comodi? Perchè lasciare che aggiusti il sistema a suo modo? Sono convinto che il Presidente Napolitano tra i due mali, abbia scelto il minore, ma non lo attacco: nella sua posizione ha fatto un atto, forse, inevitabile in quella situazione. E' da riflettere, invece, sul fatto che qualcuno cambi le regole del gioco a gioco iniziato, sul fatto che i cori di protesta non si siano alzati in maniera forte e univoca... Ecco dove il PD deve far sentire la sua voce: qua l'avversario sta dimostrando tutta la sua debolezza e fallacia, smascheriamo questa debolezza e questa fallacia, mettiamo a fuoco le contraddizioni di un gruppo politico tanto eterogeneo e, almeno in questo caso, incompetente. E, soprattutto, una volta tanto le opposizioni si facessero sentire unite, alzassero la voce forte e perentoria contro l'avversario, dicendo le stesse cose!!!! Le posizioni, almeno in questa "battaglia", sono due: tutti quelli da una stessa parte dicessero le stesse cose!!!!! Riguardo a queste cose, condivido e sottoscrivo senza dubbi l'appello all'unità di Camilleri su l'Unità (http://www.unita.it/news/andrea_camilleri/95979/restiamo_uniti).
Vado avanti. Ma possibile che anche in questa situazione chi di dovere non si assuma le dovute responsabilità morali o pratiche dell'accaduto? Se io fossi nei panni di un dirigente del PDL mi sentirei, prima di tutto, di scusarmi con i miei elettori per un pasticcio del genere. E cercherei di indicare le responsabilità per come sono, dando le giuste colpe ai giusti colpevoli. E non proverei ad additare sempre come rei i vari magistrati chiamati ad esprimersi o gli esponenti avversari... Basta con questa politica infantile fatta di "è colpa dell'altro"! Si avesse il coraggio e l'umiltà del dire "è colpa mia/nostra/del tale"! Chiedere scusa non è un atto di debolezza, ma di responsabilità!!!
Penso di poter dire che, arrivati a 20 giorni scarsi dal voto, gli elettori vorrebbero vivere una campagna elettorale dibattuta sui temi, sui programmi, sulle idee. Non sentire solo aggiornamenti di tribunali. Peraltro, faccio un'altra considerazione: la pensata radicale della par-condicio applicata come in questa campagna elettorale, è una buffonata di prim'ordine! Ma non si è mai vista una situazione tanto surreale: che non esista uno straccio di confronto elettorale tra candidati o comunque tra partiti? Ma non esiste!!! Con l'effetto, poi, che la vicenda PDL delle liste sta dando visibilità quotidianamente sempre al PDL, ai suoi ricorsi, ai suoi pasticci, alle sue manifestazioni/aggressioni verbali.... Bel risultato per chi voleva zittire tutti in maniera paritaria!!!!

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permalink | inviato da MarcoBorciani il 10/3/2010 alle 13:40 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Contro il DL salva-liste (anche se già bocciato)
post pubblicato in diario, il 10 marzo 2010


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permalink | inviato da MarcoBorciani il 10/3/2010 alle 11:12 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Caos liste: cose tinte.....
post pubblicato in diario, il 5 marzo 2010


 

E li chiamano Onorevoli.......



Desta quantomeno scalpore tutta questa vicenda, tanto ridicola quanto drammatica!!!
Non riesco a credere che per cose di tale importanza non siano in grado di organizzarsi a dovere nel fare le cose a regola d'arte e legalmente.
Forse che fino all'ultimo abbiano provato a sistemare nomi nelle giuste caselle? O che si siano semplicemente messi nelle mani di qualche incompetente nato?
Sta di fatto, comunque, che una cosa ha del comico.
Ma ha anche tanto di drammatico! Perchè, un confronto è bello se è giocato come le regole impongono (le procedure DEVONO essere rispettate e stop), ma anche se i competitor sono reali e non auto-eliminati dal gioco: a chi "piace vincere facile", come nella pubblicità? A nessuno, immagino....

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permalink | inviato da MarcoBorciani il 5/3/2010 alle 19:8 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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