Blog: http://Borcio.ilcannocchiale.it

Gli autogol del PD

Ogni tanto a noi piace farci del male. Ogni tanto dalle stanze del PD esce qualche novità che in un modo o in un altro inevitabilmente ci destabilizza. Come la trovata di fare le Primarie in Puglia, una Regione in cui, al di là di qualche scandaletto di basso profilo, avevamo ancora una carta vincente da giocare e qualche nome da spendere bene e con dignità. E invece, abbiamo percorso la strada del suicidio politico, con conseguente figura da pescelessi (o da cioccolatai come ha dichiarato oggi U. Eco a La Stampa)!!! Bravi!

Diversa, invece, la sorte di Bologna, o meglio, diverso l’episodio, ma stessa la sostanza: per colpa di una non meglio definita biondina in cerca di affermazione, rischiamo di mandare a monte una delle poche roccheforti rimasteci dopo le ultime battaglie elettorali del 2009. Dove peraltro l’individuazione del candidato Sindaco non era stata delle più facili e indolori (Primarie anche in quel caso con risultati forti per il vincitore, ma con partecipazione insolitamente bassa – andando a memoria potrei sbagliare).

Ma, da giovane “idealista” (ben diverso da ideologo/ideologizzato!) quale sono, non voglio smettere di credere in questo PD, nelle sue forze sane, nei suoi valori irrinunciabili, nei suoi uomini più onesti. E con il coraggio di questa coerenza politica, non abbandono la nave ora che rischia, ancora una volta (dopo il gennaio 2008 e la caduta di Prodi, dopo le sconfitte elettorali in Abruzzo e Sardegna, dopo lo scandalo – vomitevole – napoletano, dopo gli abbandoni fedifraghi di quest’autunno) di affondare: è facile, come già vari contatti e conoscenze han fatto, dare contro indistintamente. È più difficile rimanere dove si è, a rammendare quel che resta dopo la battaglia. Qualcuno mi chiederà se anche io non abbia criticato: certo! E lo rifarei perchè non sono acefalo e non condivido molte mosse che in questo PD si stanno facendo. Ma non sono i forconi ad aiutarci a uscire da questa crisi politica interna, sono le energie sane e volenterose a mandarci avanti. Non serve cacciare le “streghe”, ma provare a persuaderle della loro fallacia, della loro vetustà, del loro acronicismo! Qualche tramatore nell’ombra ci può ancora servire (poco, direi) se fa da coordinatore, da regista, da tessitore, purchè rimanga nell’ombra. E purchè non si faccia portavoce di idee sue spacciandole come idee del partito.

Per concludere: il voto pugliese ci deve far capire che il popolo del PD certe scelte non le condivide e non le capisce: certe alleanze a noi del PD non piacciono, in Puglia come nel Lazio come in Emilia!!! Finiamola di inseguire quel che fugge! Noi ci perdiamo e lui, quasi quasi, ci guadagna... (per non parlare di quell’altro...)....

Pubblicato il 26/1/2010 alle 19.31 nella rubrica diario.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web