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Viale del tramonto

 http://www.unita.it/italia/bersani-su-l-unita-attenti-br-agli-strappi-di-berlusconi-1.258456

Leggendo questa intervista al Segretario Bersani, mi è venuta facile l'associazione di idee tra la situazione del centrodestra attuale e questo titolo di film (che ammetto di non avere mai visto).

In questa intervista appare un cauto ottimismo del Segretario circa gli sviluppi di questo dicembre che, almeno nelle promesse, si rivelerà denso di sorprese (non quelle natalizie tradizionali).
Quel che è certo è gli appuntamenti di sabato 11 e di martedì 14 non passeranno inosservati.

Ora, su sabato 11 io sono convinto, visto il clima generale che c'è, che sarà un successo del PD e che, da quella piazza, si alzerà prepotente la voce del popolo deluso e desideroso del Cambiamento di rotta.
Quello che auspico, personalmente, è che da quella piazza il PD faccia sentire tutta la sua grinta e, soprattutto, che la rabbia sia trasmessa con forza anche dalla dirigenza! Credo che in quell'occasione debba essere sfogata tutta la voglia di farsi largo tra la gente, di denunciare il clima pessimo in cui versiamo, di erigerci a nuovo volto dell'Italia del 2010. In questo, poi, serve che ci si renda credibili e si trasmetta la nostra capacità e volontà di incarnare la Svolta di questo Paese.
Esprimo un altro auspicio: da quella piazza, ne sono certo, emergeranno le tante voci di chi questa situazione non la regge più non solo a livello "politico", di palazzo, ma soprattutto dal punto di vista del proprio vissuto di stipendiato/disoccupato/studente.... Queste voci devono assolutamente essere ascoltate, capite e interpretate dalla dirigenza del Partito. Diversamente, la piazza di sabato potrà anche essere vuota.

Quanto, poi, al voto del 14, non so cosa immaginarmi possa avvenire.
Sembra troppo facile prevedere l'ufficiale apertura di una crisi di Governo.
Nel senso che, anche se i numeri non promettono nulla di buono per Berlusconi e i suoi, ho paura delle defezioni di alcuni (anche non esattamente "spontanee") e di qualche colpo di scena dell'ultimo minuto. Penso, ad esempio, all'ipotesi (non ricordo se minacciata dalla ex-maggioranza o se ventilata da qualche giornalista/politologo) di un intervento politico al Senato con relativo voto di fiducia (scontata, almeno quella) con successiva salita al Colle senza nemmeno affrontare la Camera. Credo sia un'evidente stortura democratica, segno di un declino inevitabile ancorchè non riconosciuto, di fronte al quale, appunto, si preferisce un finto colpo di scena (che è più propriamente un "colpo basso") che consenta più tardi di vantare di aver fatto "un passo indietro", quando evidentemente non è così.
Non voglio qui esprimermi sulla dichiarazione di paura da cui è scaturita la decisione, inqualificabile, di sospendere i lavori di Camera e Senato per tutta questa settimana, per evitare di inciampare in qualche provvedimento di difficile condivisione nella fu-maggioranza, dandola vinta alle opposizioni, comunque definite.

Quale che sia l'esito finale, credo che ci sveglieremo il 15 in una nuova XVI Legislatura, cioè l'attuale legislatura si sveglierà il 15 con un'altra faccia.
Speriamo che sia migliore di quella attuale.

Pubblicato il 6/12/2010 alle 13.35 nella rubrica diario.

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